593. E non sentirli. D’ altronde i soldati muoiono

E ancora una volta in questo 2011 siamo a celebrare una morte, quella di un soldato, scomparso perchè faceva il proprio lavoro.

E si, perchè ogni volta sono costretto da giornali e politici a compiere profonde riflessioni che mi portano anche ai tanti che conosco che sognavano di fare i militari. Ogni volta mi faccio domande e credo di trovare risposte plausibili.

Ma mi chiedo poi, dovremmo stare a celebrare chi ha lavorato? chi sa che facendo quel lavoro avrà una percentuale elevatissima di morire? d’ altronde, in caso di una guerra (ovvero un attacco dall estero, Cost. art. 11)  un soldato ha due funzioni, e l una esclude l altra: uccidere o morire. compiendo una delle due, avrà svolto il suo dovere.

Interessante però, ogni volta ci apriamo il cuore, eppure i morti sul lavoro quest’ anno sono stati 593 (1080 se si contano i morti in itinere!). Non ho visto funerali. Non ho visto il ministro del lavoro o del welfare al funerale (non visto) di Marta Lughi, 22 anni, morta in agricoltura, nel profondo, selvaggio ed arretrato sud. Pavia.

Non ho visto i funerali di centinaia di lavoratori: si svegliavano tutti i giorni per compiere un dovere, una colpa: sopravvivere e sostenere una famiglia, per non morire di fame sono morti di lavoro, eppure quando hanno cominciato a lavorare immaginavano percentuali di rishio di infortuni o addirittura morte talmente infinitesimale da poter essere 0%.  Ma vedo  l’ Ilva di Taranto, che continua a mietere morti da tumore e lavoratori consapevoli che sanno di mangiare domani per morire di tumore dopodomani. Un giorno di vita in più.

Oggi scopriamo che invece i morti di guerra sono 35. Eh! Si rischia quasi 17 (o quasi 31 considerando in itinere) volte di più a fare un normale e pacifico lavoro! Oggi scopriamo che è ordinario morire sul lavoro ed è straordinario morire in guerra.

Poi trovo risposte al perchè tutto questo continua ad andare avanti, e ne ho la conferma quando sento un ministro che parla di orgoglio nel non ritirare i militari, quando sento un prete che parla di dover rimanere in quei paesi. Un prete. Si, proprio quelli che di solito vanno in quei paesi a fare la carità. Incredibile penso, hanno paura anche i preti ad andare, a tal punto che chiedono di essere sostituiti dai militari, magari loro gli eliminano fisicamente gli infedeli.

Due facce della stessa medaglia: due testi sacri della vita dell’ individuo, utilizzati come carta igienica: la Costituzione (art. 11) e il Vangelo. Il totale svilimento di cio che ci dicono da bimbi essere giusto.

Ma questo cosa conferma, se non che è meglio fare il militare che il lavoratore:

Ci sarà un ministro che ti farà eroe di guerra italiano (ma perchè?? difendeva la patria? rischiavamo una invasione afghana tale da doverli invadere prima noi?) quando in realtà, credo, dovrebbe essere nominato eroe da quelli che secondo alcune teorie difendeva; il popolo afghano. Dunque dovrebbe essere un eroe di guerra onorificato dagli afghani, non dagli italiani.

Per di più ti faranno dei funerali di stato!

Certo, sei in Afghanistan per la democrazia? la pace nel mondo? la libertà dei popoli?  no, si va in Afghanistan per i poteri forti, i petrolieri americani, i signori della guerra, l economia del tuo paese, ristabilire l ordine delle cose: per ogni paese ricco deve esserci un paese povero.

Dunque chi difendi può permettersi di ordinare a farti un funerale di stato, osannarti, dare denaro alla tua famiglia.

Non come quei pezzenti di lavoratori, magari in nero, a cui la moglie farà un funerale alla meno peggio, e poi dal giorno dopo spererà di fare compassione a qualcuno per farsi assumere, dato che i sussidi bastano a malapena per le bollette.

Poi ci sono i lavoratori FIAT, non voglio entrare nel merito di un contratto che non conosco, ma so una cosa: verranno costretti a firmare, vedremo un voto truccato ed estorto superando il fascismo che aveva camicie nere nei seggi; la camicia nera sarà mentale.Come in 1984 di Orwell. La camicia nera del lavoro. Già, come ha detto Marchionne, o contratto, o niente investimenti. E se investimenti= mantenimento posti di lavoro…

Ma ora basta, non parliamo di queste cose, ci sono aerei e sistemi di difesa da comprare, metti che l’ Albania decide di attaccarci

(http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201005articoli/55426girata.asp),

ci sono imprese da far lavorare, d’ altronde la crisi arriva

(http://www.notiziariofarnesina.ilsole24ore.com/archivio_newsletters/Newsletter_16072010.pdf
http://www.assomarmomacchine.com/it/news/notizia_304.html)

E poi chi se ne frega di Costituzione e Vangelo, uno più vecchio dell’ altro: domani ci faremo vedere contrari alla pillola abortiva, faremo qualche scenata per leggi sulle persone in coma vegetativo e tutto continuerà.

593 a 35: Forse la Guerra è in Italia. Ma non ce ne siamo accorti.

“…the show must go on…”

Freddie Mercury

P.S. Alcuni articoli da cui prendo spunti di riflessione,
Osservatorio nazionale morti bianche: dati 2011 ed elenco nomi
http://cadutisullavoro.blogspot.com/2010/12/tutti-i-morti-per-infortuni-sul-lavoro.html
Questo ci spiega il perchè di una guerra e non missione di pace. dunque in contrasto con il nostro articolo 11.

http://enricosabatino.blogspot.com/2010/10/afghanistan-altri-4-morti-italiani.html

Un gioco derivato da simulatori di guerra e finanziato dal Pentagono:
http://www.gamesource.it/console/pc/Scheda/Americas-Army/Recensione/

Un piu completo articolo sul fenomeno:
http://www.pressante.com/politica-e-ordine-mondiale/1633-la-militarizzazione-della-gioventu-americana.html

I finanziamenti della difesa americana (di cui sappiamo anche a videogame e film, per dare un immagine distorta e morbida della guerra)

Alle 3.32: chi ride, chi piange, chi ruba, chi lotta, chi perde la casa, chi vive in baracca…ma il cielo è sempre più blu (e Minzolini sempre più giù)

Ancora una volta rimango allibito deluso e indignato: mentre c’ era chi sentiva un figlio chiamarlo e scavava a mani nude, alcuni esseri ridevano da sotto le coperte su come si sarebbe lucrato sul terremoto, nemmeno sapendo dove fosse accaduto. E’ pazzesco come il pluridecorato Guido Bertolaso, da pochi giorni proposto ministro e cittadino onorario di L’ Aquila, battezzi la nuova stagione di scandali della vita sociale italiana: arresti infatti per il Presidente della provincia di Vercelli, Renzo Masoero (PdL), per il presidente della commissione urbanistica del comune di Milano, Pennisi (PdL) colto in flagranza di reato e ovviamente per il numero 2 della protezione civile, Angelo Balducci. Tutto questo a un paio di giorni dalla relazione della corte dei conti che classifica la corruzione come una tassa vera e propria: 60 Miliardi di Euro! E pensare che mi tocca stare ancora a sentire chi dice che “la politica è sporca ed è giusto che loro mangino qualcosa, ma facciano come Silvio, facciano qualcosa per i cittadini”.  Lo ritengo assolutamente assurdo, una mentalità da vecchia Democrazia Cristiana che oggi ci ha portato all’ implosione del sistema: imposte alle stelle che potrebbero diminuire con la sola eliminazione della corruzione-concussione, uffici inefficienti a causa di troppe persone messe li da raccomandati e incapaci, debito pubblico alle stelle, sistema culturale degradato , mentalità dei cittadini ancora lontana da quella che si definisce civiltà democratica.

Osserviamo imperterriti a cio che ho sempre sostenuto: tutti ci diciamo che la politica fa schifo, tutti mangiano, tutti si devono vergognare; e poi tutti tornano sotto l’ ala del politico che gliela fa credere, tutti attaccano violentemente i magistrati che con le loro indagini mettono su carta tutto cio che i cittadini dicono e tutto cio che i cittadini non dicono (i famosi fatti che si sanno, ma non si possono dire). Silviuccio al suo solito difende a spada tratta l’ amato Guido anche di fronte all’ evidenza ed insiste con la Protezione civile S.P.A. . cosi magari si facilitano le operazione non consentite ad un istituzione pubblica legata a trasparenza e gare d’ appalto ( anche se come si sa, molte sono truccate).  Intanto lui continua a tenere il parlamento bloccato sulle sue riforme personali per la giustizia, legittimo impedimento, processo breve. Ora ci mettiamo pure la protezione civile. Mentre di quei problemi veri e seri, di cui ad oggi si occupa solo il Tg3, nulla:  Migliaia di persone senza lavoro con famiglie a seguito, economia bloccata, L’ Aquila ancora a 1 anno fa. VERGOGNOSO

Oggi i cittadini aquilani ormai stufi, hanno aperto il vaso di pandora entrando nella zona rossa: hanno trovato ancora le macerie di 11 mesi fa . Ecco spiegati i posti di blocco all ingresso: militari dell’ esercito a sorvegliare macerie che trasudano di vergogna e che mascherano la messinscena giornalistica e d’ immagine di silviuccio.

Prova del 9??? di tutti i telegiornali, solo il TG3 ha mandato in onda le immagini della zona rossa e relativa pacifica occupazione dei cittadini. E intanto la regione invece di requisire gli appartamenti agibili o assegnarli ai propietari, continua a costruire: forse Anemone ora ci ha fatto capire perchè. Intanto gli alberghi continuano a venir pagati, nonostante vi siano aquilani con seconda casa agibile ma data in affitto. Intanto Tremonti prende i soldi della ricostruzione dai fondi spontanei dei cittadini, dicendo che sono soldi del Governo.

Intanto ci sono disoccupati, terremotati ancora in situazioni instabili. E intanto a L’ Aquila il 6 Aprile sarà passato un anno dal terremoto: Berlusconi e Letta avranno il coraggio di andare a farsi un po di campagna elettorale, o magari metteranno le carte in tavola per una volta?   Continueranno a difendere l’ amico Bertolaso o lo espellerano ? I tg continueranno a fare orecchie da mercante o parleranno di cio che succede e faranno un po di giornalismo di inchiesta vero? parleranno finalmente degli arrestati della politica per tangenti e della situazione L’ Aquila o faranno ancora i servi del padrone?

CREDO CHE NON SI DEBBA PIU ASPETTARE RISPOSTE DA CHI NON CE NE DARA’…. CREDO CHE SIA ORA DI DIRE BASTA E DI INDIGNARCI FINALMENTE, CAPIRE CHE QUESTO SISTEMA POLITICO ISTITUZIONALE NON è PIU SOSTENIBILE:   Dare una svolta vera, scendere nelle piazze. Prima che sia troppo tardi.  Sta per riscoppiare Tangentopoli: non facciamoci riscappare ancora una volta l’ occasione di ricostruire buone fondamenta….

“L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati.”                 Paolo Borsellino, Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa 26/01/1989

Consiglio comunale Francavilla al Mare, 2 Febbraio 2010

Presente a quel consiglio comunale, aimè triste: Una commedia goldoniana di raro spessore. Storia basate su amori e tradimenti, fratellastri e figliol prodighi. Situazione da cui una voce, quasi candida e splendente, si leva:
” la politica era quella che si faceva nel foro romano, non quella che facciamo NOI: chiediamo poltrone, incarichi e quant’ altro. Chi di noi non ha fatto salti da un versante all ‘ altro??”
non so voi, ma in quel momento pensai a Craxi ed alla famosa dichiarazione alla camera, dove in soldoni diceva: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.
Ma la voce questa volta era del Dr. Nicola De Francesco, a cui a questo punto sarei quasi tentato chiedere di dichiarare e di rendere conto nel dettaglio ciò che ha detto. Ma non sono un giornalista e l’ ultimo giornalista in Italia era Enzo Biagi: pochi i suoi seguaci (suoi e di Indro Montanelli). Ovviamente nemmeno uno in Abruzzo. I giornali ormai sono relegati ad ufficio stampa dei partiti e degli enti amministrativi: chi prima emette un comunicato, viene riportato sul giornale. Come i manifesti: solo che il giornale lo paghiamo noi.
Ma i francavillesi cambieranno? si indigneranno davvero questa volta? Oppure consentiranno a persone come il Dr Baldassarre, che in consiglio disse di Todisco: ” F.Italia, Margherita, PD: ncia lasciat nient insomm” il 18 cambio di casacca, coronato dai soliti 350 voti?? si, ormai è arrivato alla maggiore età.18.
Io non credo questo, ma lo spero. amo questa città. Molti amici dicono: e che rimango a fare qua??? e che rimango a fare in abruzzo?? e che rimango a fare in Italia??
E’ facile buttare lo straccio e scappare. è facile amare ciò che piace. Francavilla non mi piace ma la amo, e l amore cè anche per cio che è brutto, in modo da cambiarlo.

In egual modo ripenso a storie francavillesi di fantascienza: un sindaco incarcerato, interdetto ai pubblici uffici per reati gravissimi, ricandidato e rivotato per ben 2 volte. con le parole in bocca di “pover uaglion”.

Ma si sa, c è Ciancimino in scena: emuliamolo…dopo il sacco di Palermo, durato una notte, il sacco di Francavilla : dura da 30 anni.
E allora credo che i Francavillesi si contorcono ancora dietro le promesse di una briciola, ognuno convinto di poter fregare il vicino sempre e comunque. ognuno “è chiu fregn” del vicino, perchè quando cammina per il centro, stringe la mano al politico! persone importanti i politici: livelli culturali elevatissimi. Tutti oggi dicono: hanno fatto schifo tutti, ma non si sa perchè, nonostante le indagini giudiziarie, tutti difendono il passato.
Io credo che serva un segnale netto, di distacco.
emblematiche le parole di Matricardi in consiglio: ci dimettiamo tutti e non si ricandida nessuno! Non so perchè, ma mi è suonato di scontato, per la serie : non succede, ma questo vogliono sentir dire, nonstante che mi rivoteranno. doppio guadagno, applausi ora e voti dopo.

Perchè tanto, fino ad oggi è andata cosi: fate schifo, non vi rivoto!! e poi tutti, in una piazza, dietro al sogno di una ricchezza borghese, dietro la perdità della dignità e della libertà piu grande: quella al voto e al governo della Res Publica. Un sogno che ha un profumo speziato….di Porchetta.
Eppure nessuno capisce, che un panino di 2,5€ di porchetta, ha tolto loro ciò per cui migliaia sono morti pur di averla per i loro figli: La Libertà.

Questa è la realtà signori miei, poche illusioni.

Barzelletta simpatica (p.s. presto riscriverò)

Un bambino va dal padre e dice: Papà cos’ è la politica? Il padre ci pensa e poi dice: Guarda te lo spiego con un esempio: io che lavoro e porto a casa i soldi sono il capitalista, tua madre che li amministra è il governo, la donna delle pulizie è la classe operaia, tu che ormai hai qualche voce in capitolo sei il popolo, tua sorella che è appena nata è il futuro.Il bambino va a dormire, ma alle due di notte la sorella comincia a piangere; il bambino va a cercare qualcuno.Va dal padre ma non lo trova, va dalla madre la quale lo manda via perché ha sonno, va dalla donna delle pulizie e la trova a letto col padre e allora torna dalla sorella e le dice: Guarda ho propio capito cos’ è la politica: i capitalisti fottono la classe operaia, il governo dorme, il popolo non lo ascolta nessuno e il futuro stà nella merda.

Messaggio ai Giovani di Antonio Di Pietro

Emozioni chiamate “Michael Bublè”

Noi a Roma sull’ informazione

ILLEGITTIMO

La Corte Costituzionale ha deciso
il lodo Alfano è “illegittimo”

La Corte Costituzionale ha deciso il lodo Alfano è “illegittimo”

Palazzo della Consulta, sede della Corte costituzionale
ROMA – Il lodo Alfano è illegittimo. Lo hanno stabilito i giudici della Corte costituzionale, riuniti in seduta plenaria per deliberare sulla legittimità – rispetto ai principi della nostra Carta fondamentale – della legge che sospende i processi per le prime quattro cariche dello Stato.

E questa presa oggi dalla Consulta è forse la decisione più attesa, più importante sul piano delle ricadute politiche, degli ultimi anni. Su un provvedimento fortemente voluto da Silvio Berlusconi (unico, tra le quattro cariche istituzionali attuali, ad avere pendenza giudiziarie). I magistrati sono entrati in Camera di consiglio ieri, ma la giornata si è conclusa con una fumata nera. Da qui la seconda riunione, quella odierna: mattinata ancora con un nulla di fatto, e poi, nel pomeriggio, la pronuncia è arrivata.

Una scelta non facile, quella dei giudici. Perché, tra i membri della Corte, secondo quanto è trapelato già da ieri, si è consumato uno scontro tra i favorevoli e i contrari al lodo. Un dibattito che poi ha partorito la decisione finale.

Ancora stamattina, il ministro della Giustizia Angelino Alfano aveva difeso con forza la legge: un provvedimento – queste le sue parole – “in cui noi abbiamo confidato, ritenendo di avere applicato tutti i precetti della precedente sentenza della Consulta”. Ma ora la Corte gli ha dato torto.

Quanto a Berlusconi, ha atteso la pronuncia dei giudici costituzionali nella sua residenza di Palazzo Grazioli. In compagnia, tra gli altri, di Gianni Letta, dello stesso Alfano e di Umberto Bossi, giunto col figlio Renzo.

(7 ottobre 2009)

Sono a Teramo! No mail: telefonatemi

vi prego di non mandarmi mail: le leggo solo sabato e domenica. Chiamatemi o fatemi un mex al 3396815889 (wind)

Eccomi qua a teramo, invece di essere a casa a scrivere con la mia bella tastiera e il mio bel pc, ho 20 minuti per questo post, dato che sono in biblioteca provinciale:

Stamattina prima lezione interessantissima di economia politica, con lo studio del libro di Karl Marx il capitale. Un bellissimo viaggio filosofico all interno delle merci e di tutto cio che riguarda l economia in generale. Pian piano sto imparando a cucinare….e in questi giorni o la fortuna o Dio (la seconda credo) sono dalla mia parte. sono discorsi complessi che spiegerò in seguito. Un po un casino con le lezioni di diritto pubblico, dato che non so se cambiare professore in modo da non fare lezione di sabato, e qualche perplessità (forse di troppo) sull’ esame a scelta. Stamattina infatti ho provato a seguire la prima di Criminologia, devo dire che pare essere davvero interessante.

Intanto sono in tribolazione per la puntata di domani sera di Annozero e soprattutto per la sentenza della Corte Costituzionale che ad ora non ancora arriva. Ma tanto si sa, arriverà una richiesta di modifica, le camere faranno un paio di cavilli che renderanno costituzionale la cosa, e tutto finirà a tarallucci e vino. Qua peraltro non si vende nemmeno il fatto. L’ unico dei quattro capoluoghi di provincia a non venderlo.

Domani quindi vedro di seguire la seconda di Criminologia e diritto pubblico con l altro prof, per capire come è la situazione.

Sabato mi aspetta la scuola di formazione politica, speriamo bene!!

Sintesi manifestazione e caso Agenda rossa

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