Presente a quel consiglio comunale, aimè triste: Una commedia goldoniana di raro spessore. Storia basate su amori e tradimenti, fratellastri e figliol prodighi. Situazione da cui una voce, quasi candida e splendente, si leva:
” la politica era quella che si faceva nel foro romano, non quella che facciamo NOI: chiediamo poltrone, incarichi e quant’ altro. Chi di noi non ha fatto salti da un versante all ‘ altro??”
non so voi, ma in quel momento pensai a Craxi ed alla famosa dichiarazione alla camera, dove in soldoni diceva: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.
Ma la voce questa volta era del Dr. Nicola De Francesco, a cui a questo punto sarei quasi tentato chiedere di dichiarare e di rendere conto nel dettaglio ciò che ha detto. Ma non sono un giornalista e l’ ultimo giornalista in Italia era Enzo Biagi: pochi i suoi seguaci (suoi e di Indro Montanelli). Ovviamente nemmeno uno in Abruzzo. I giornali ormai sono relegati ad ufficio stampa dei partiti e degli enti amministrativi: chi prima emette un comunicato, viene riportato sul giornale. Come i manifesti: solo che il giornale lo paghiamo noi.
Ma i francavillesi cambieranno? si indigneranno davvero questa volta? Oppure consentiranno a persone come il Dr Baldassarre, che in consiglio disse di Todisco: ” F.Italia, Margherita, PD: ncia lasciat nient insomm” il 18 cambio di casacca, coronato dai soliti 350 voti?? si, ormai è arrivato alla maggiore età.18.
Io non credo questo, ma lo spero. amo questa città. Molti amici dicono: e che rimango a fare qua??? e che rimango a fare in abruzzo?? e che rimango a fare in Italia??
E’ facile buttare lo straccio e scappare. è facile amare ciò che piace. Francavilla non mi piace ma la amo, e l amore cè anche per cio che è brutto, in modo da cambiarlo.
In egual modo ripenso a storie francavillesi di fantascienza: un sindaco incarcerato, interdetto ai pubblici uffici per reati gravissimi, ricandidato e rivotato per ben 2 volte. con le parole in bocca di “pover uaglion”.
Ma si sa, c è Ciancimino in scena: emuliamolo…dopo il sacco di Palermo, durato una notte, il sacco di Francavilla : dura da 30 anni.
E allora credo che i Francavillesi si contorcono ancora dietro le promesse di una briciola, ognuno convinto di poter fregare il vicino sempre e comunque. ognuno “è chiu fregn” del vicino, perchè quando cammina per il centro, stringe la mano al politico! persone importanti i politici: livelli culturali elevatissimi. Tutti oggi dicono: hanno fatto schifo tutti, ma non si sa perchè, nonostante le indagini giudiziarie, tutti difendono il passato.
Io credo che serva un segnale netto, di distacco.
emblematiche le parole di Matricardi in consiglio: ci dimettiamo tutti e non si ricandida nessuno! Non so perchè, ma mi è suonato di scontato, per la serie : non succede, ma questo vogliono sentir dire, nonstante che mi rivoteranno. doppio guadagno, applausi ora e voti dopo.
Perchè tanto, fino ad oggi è andata cosi: fate schifo, non vi rivoto!! e poi tutti, in una piazza, dietro al sogno di una ricchezza borghese, dietro la perdità della dignità e della libertà piu grande: quella al voto e al governo della Res Publica. Un sogno che ha un profumo speziato….di Porchetta.
Eppure nessuno capisce, che un panino di 2,5€ di porchetta, ha tolto loro ciò per cui migliaia sono morti pur di averla per i loro figli: La Libertà.
Questa è la realtà signori miei, poche illusioni.
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