Consiglio comunale Francavilla al Mare, 2 Febbraio 2010

Presente a quel consiglio comunale, aimè triste: Una commedia goldoniana di raro spessore. Storia basate su amori e tradimenti, fratellastri e figliol prodighi. Situazione da cui una voce, quasi candida e splendente, si leva:
” la politica era quella che si faceva nel foro romano, non quella che facciamo NOI: chiediamo poltrone, incarichi e quant’ altro. Chi di noi non ha fatto salti da un versante all ‘ altro??”
non so voi, ma in quel momento pensai a Craxi ed alla famosa dichiarazione alla camera, dove in soldoni diceva: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.
Ma la voce questa volta era del Dr. Nicola De Francesco, a cui a questo punto sarei quasi tentato chiedere di dichiarare e di rendere conto nel dettaglio ciò che ha detto. Ma non sono un giornalista e l’ ultimo giornalista in Italia era Enzo Biagi: pochi i suoi seguaci (suoi e di Indro Montanelli). Ovviamente nemmeno uno in Abruzzo. I giornali ormai sono relegati ad ufficio stampa dei partiti e degli enti amministrativi: chi prima emette un comunicato, viene riportato sul giornale. Come i manifesti: solo che il giornale lo paghiamo noi.
Ma i francavillesi cambieranno? si indigneranno davvero questa volta? Oppure consentiranno a persone come il Dr Baldassarre, che in consiglio disse di Todisco: ” F.Italia, Margherita, PD: ncia lasciat nient insomm” il 18 cambio di casacca, coronato dai soliti 350 voti?? si, ormai è arrivato alla maggiore età.18.
Io non credo questo, ma lo spero. amo questa città. Molti amici dicono: e che rimango a fare qua??? e che rimango a fare in abruzzo?? e che rimango a fare in Italia??
E’ facile buttare lo straccio e scappare. è facile amare ciò che piace. Francavilla non mi piace ma la amo, e l amore cè anche per cio che è brutto, in modo da cambiarlo.

In egual modo ripenso a storie francavillesi di fantascienza: un sindaco incarcerato, interdetto ai pubblici uffici per reati gravissimi, ricandidato e rivotato per ben 2 volte. con le parole in bocca di “pover uaglion”.

Ma si sa, c è Ciancimino in scena: emuliamolo…dopo il sacco di Palermo, durato una notte, il sacco di Francavilla : dura da 30 anni.
E allora credo che i Francavillesi si contorcono ancora dietro le promesse di una briciola, ognuno convinto di poter fregare il vicino sempre e comunque. ognuno “è chiu fregn” del vicino, perchè quando cammina per il centro, stringe la mano al politico! persone importanti i politici: livelli culturali elevatissimi. Tutti oggi dicono: hanno fatto schifo tutti, ma non si sa perchè, nonostante le indagini giudiziarie, tutti difendono il passato.
Io credo che serva un segnale netto, di distacco.
emblematiche le parole di Matricardi in consiglio: ci dimettiamo tutti e non si ricandida nessuno! Non so perchè, ma mi è suonato di scontato, per la serie : non succede, ma questo vogliono sentir dire, nonstante che mi rivoteranno. doppio guadagno, applausi ora e voti dopo.

Perchè tanto, fino ad oggi è andata cosi: fate schifo, non vi rivoto!! e poi tutti, in una piazza, dietro al sogno di una ricchezza borghese, dietro la perdità della dignità e della libertà piu grande: quella al voto e al governo della Res Publica. Un sogno che ha un profumo speziato….di Porchetta.
Eppure nessuno capisce, che un panino di 2,5€ di porchetta, ha tolto loro ciò per cui migliaia sono morti pur di averla per i loro figli: La Libertà.

Questa è la realtà signori miei, poche illusioni.

Barzelletta simpatica (p.s. presto riscriverò)

Un bambino va dal padre e dice: Papà cos’ è la politica? Il padre ci pensa e poi dice: Guarda te lo spiego con un esempio: io che lavoro e porto a casa i soldi sono il capitalista, tua madre che li amministra è il governo, la donna delle pulizie è la classe operaia, tu che ormai hai qualche voce in capitolo sei il popolo, tua sorella che è appena nata è il futuro.Il bambino va a dormire, ma alle due di notte la sorella comincia a piangere; il bambino va a cercare qualcuno.Va dal padre ma non lo trova, va dalla madre la quale lo manda via perché ha sonno, va dalla donna delle pulizie e la trova a letto col padre e allora torna dalla sorella e le dice: Guarda ho propio capito cos’ è la politica: i capitalisti fottono la classe operaia, il governo dorme, il popolo non lo ascolta nessuno e il futuro stà nella merda.

Messaggio ai Giovani di Antonio Di Pietro

Emozioni chiamate “Michael Bublè”

Noi a Roma sull’ informazione

ILLEGITTIMO

La Corte Costituzionale ha deciso
il lodo Alfano è “illegittimo”

La Corte Costituzionale ha deciso il lodo Alfano è “illegittimo”

Palazzo della Consulta, sede della Corte costituzionale
ROMA – Il lodo Alfano è illegittimo. Lo hanno stabilito i giudici della Corte costituzionale, riuniti in seduta plenaria per deliberare sulla legittimità – rispetto ai principi della nostra Carta fondamentale – della legge che sospende i processi per le prime quattro cariche dello Stato.

E questa presa oggi dalla Consulta è forse la decisione più attesa, più importante sul piano delle ricadute politiche, degli ultimi anni. Su un provvedimento fortemente voluto da Silvio Berlusconi (unico, tra le quattro cariche istituzionali attuali, ad avere pendenza giudiziarie). I magistrati sono entrati in Camera di consiglio ieri, ma la giornata si è conclusa con una fumata nera. Da qui la seconda riunione, quella odierna: mattinata ancora con un nulla di fatto, e poi, nel pomeriggio, la pronuncia è arrivata.

Una scelta non facile, quella dei giudici. Perché, tra i membri della Corte, secondo quanto è trapelato già da ieri, si è consumato uno scontro tra i favorevoli e i contrari al lodo. Un dibattito che poi ha partorito la decisione finale.

Ancora stamattina, il ministro della Giustizia Angelino Alfano aveva difeso con forza la legge: un provvedimento – queste le sue parole – “in cui noi abbiamo confidato, ritenendo di avere applicato tutti i precetti della precedente sentenza della Consulta”. Ma ora la Corte gli ha dato torto.

Quanto a Berlusconi, ha atteso la pronuncia dei giudici costituzionali nella sua residenza di Palazzo Grazioli. In compagnia, tra gli altri, di Gianni Letta, dello stesso Alfano e di Umberto Bossi, giunto col figlio Renzo.

(7 ottobre 2009)

Sono a Teramo! No mail: telefonatemi

vi prego di non mandarmi mail: le leggo solo sabato e domenica. Chiamatemi o fatemi un mex al 3396815889 (wind)

Eccomi qua a teramo, invece di essere a casa a scrivere con la mia bella tastiera e il mio bel pc, ho 20 minuti per questo post, dato che sono in biblioteca provinciale:

Stamattina prima lezione interessantissima di economia politica, con lo studio del libro di Karl Marx il capitale. Un bellissimo viaggio filosofico all interno delle merci e di tutto cio che riguarda l economia in generale. Pian piano sto imparando a cucinare….e in questi giorni o la fortuna o Dio (la seconda credo) sono dalla mia parte. sono discorsi complessi che spiegerò in seguito. Un po un casino con le lezioni di diritto pubblico, dato che non so se cambiare professore in modo da non fare lezione di sabato, e qualche perplessità (forse di troppo) sull’ esame a scelta. Stamattina infatti ho provato a seguire la prima di Criminologia, devo dire che pare essere davvero interessante.

Intanto sono in tribolazione per la puntata di domani sera di Annozero e soprattutto per la sentenza della Corte Costituzionale che ad ora non ancora arriva. Ma tanto si sa, arriverà una richiesta di modifica, le camere faranno un paio di cavilli che renderanno costituzionale la cosa, e tutto finirà a tarallucci e vino. Qua peraltro non si vende nemmeno il fatto. L’ unico dei quattro capoluoghi di provincia a non venderlo.

Domani quindi vedro di seguire la seconda di Criminologia e diritto pubblico con l altro prof, per capire come è la situazione.

Sabato mi aspetta la scuola di formazione politica, speriamo bene!!

Sintesi manifestazione e caso Agenda rossa

Il meglio della rete di oggi. Mi scuso con Carlo se non glielo ho pubblicato subito il suo a Roma. il più importante di tutti.

Presente! e sabato a Roma per l’ Informazione! con la I maiuscola